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siamo una gaucha brasiliana e un italiano che hanno lasciato la penisola perchè cercano altro 31 paralleli più a Sud, in compagnia di tre inseparabili cani Ito, Lothar e la "muchachona" Uschi
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Ci siamo traferiti li'.
Ci vorra' un po' di tempo per trasportare tutti i post da qui a li'.
Il bello di avere pochi lettori e' che quasi nessuno non se accorgera' .
Quindi avviso a voi tre: per favore aggiornate il bookmark.


Ecco le tre bestiole ( da sin. uschi, lothar ed ito ), tutte molto cresciute, tranne il piccolo lothar, il quale pero' non smette di sorprenderci: il vicino lo ha beccato l'altra sera, nel corso di una delle sue scorrazzate notturne, con un coniglio in bocca, e un signor coniglio grande almeno quanto lui. E noi ci si preoccupava perche' non aveva appetito... il piccolo bastardo.

Ciao Sergio.


Ci sono quasi sempre delle bellissime nuvole bianche dietro le montagne, peccato che per le piogge si debba aspettare maggio , se tutto va bene.

Stamattina al tiepido sole delle sette, c'era questa iguana sul hibiscus, speriamo resista alle incursioni degli abitanti del el jobo, in cerca di carne da fare in salsa. La settimana scorsa è passata qui davanti una famiglia con quattro enormi iguane appena prese, vengono anche chiamate pollo de palo ( pollo dell'albero) per la somiglianza della carne con quella del pollo. Per fortuna ce ne sono abbastanza e sono molto veloci.

Triste scoperta ieri sera, mentre si guardava in tv la seconda notte di desfile del carnevale più bello del mondo, voraci esserini molto piccoli, si stanno mangiando la nostra biblioteca. Il primo libro colpito per fortuna e' stato un mattoncino di 800 pagine dal titolo "la guerra segreta della cia" di Steve Coll. Per fortuna perchè e' già stato letto, almeno da chi era interessato all'argomento, raccontava i rapporti tra Usa ed Afghanistan fino al 11/09. Interessante ma senz'altro più divertente e appassionante era "il grande gioco " di Peter Horkirk, Adelphi, che racconta sempre la storia della stessa area geografica ma alcuni anni addietro quando sul campo i giocatori erano due , l'impero britannico e la russia degli zar, grazie a Olorun ancora intatto sulla libreria a fianco dello sfortunato collega mangiucchiato abbondantemente.
Dicembre 2006
Dicembre 2007
Ecco la crescita delle piante da queste parti, in un anno l'ibiscus della siepe e' cresciuto di circa due metri e mezzo. E noi ci si preoccupava che qui, col clima tropicale secco, la crescita fosse più lenta che nel umido pacifico central, qualche centinaia di kilometri più a sud.

Anche il nuovo cancello homemade in teak fa la sua bella figura, eh ? (un grazie al vicino per l'aiuto).

La settimana scorsa Dedè , la meta' brasiliana dell'undicesimoparallelo, ha caricato la macchina con una decina di bambini (figli dei vicini) e li ha portati tutti alla spiaggia più bella della bahia. Un pomeriggio di mare, sabbia e spuntino con gli immancabili arroz y frijoles.

Emergenza nel pomeriggio, si e' rotta la pompa del mulino a vento dei vicini. Ecco i tre fratelli che lo riparano o almeno ci provano. Abbiamo estratto con grande fatica in cinque 18 metri di tubo di metallo che non si muovevano da più di dieci anni. E' stata dura ma tira e tira alla fine ci siamo riusciti. Adesso c'e' solo da aspettare che arrivino alla ferreteria i tubi nuovi, per trascorrere un altro pomeriggio, stavolta a rimontare la pompa del mulino che porta l'acqua alle mucche.


Sempre Interamericana, sosta di qualche minuto per "spostare" qualche centinaio di vitelli, da una parte all'altra del fiume, il tutto ovviamente. nella strada più importante e trafficata dello stato. Qui il cavallo e' ancora usato, dai ganaderos per seguire le mandrie o dai nicaraguensi, che attraversano il confine via spiaggia, per venire a La Cruz a fare la spesa.


Siamo ancora nella fase di crescita del nostro paesino/cittadina, in cui ogni attività si coniuga al singolare, c'è LA farmacia , EL banco, La delegacia della policia e ovviamente LA bomba, che non e' quella che esplode , (o almeno lo speriamo) , ma semplicemente la pompa di benzina.

A fianco c'è EL banco nacional con l'unico bancomat, che ci fa rispiarmiare ore di fila e raffreddori, visto che in banca c'e' una temperatura di -10°C, e se chiedi di alzare un po' ti dicono che non si può perche' se no si rovinano i computer. Comunque tra internet banking e bancomat, per fortuna, non si entra spesso.

Per finire, di fronte alla banca ci sono i camion sequestrati dalla polizia di frontiera per traffico di coca, ogni settimana qualche migliaia di kili, destinati ad infarinare qualche migliaia di gringos più a nord.

Durante la stagione delle piogge, il vicino la domenica ci regalava cinque galloni di latte appena munto, e noi ci siamo sbizzariti ogni settimana a fare un formaggio un po' diverso di quello della settimana precedente. Ora sono passati sei mesi dai primi formaggi e cominciano a differenziarsi moltissimo uno dall'altro. Questo della foto , durato troppo poco ahimè , era tipo taleggio , altri erano tipo asiago, gorgonzola, etc , insomma è una sorpresa ogni volta che si apre una piccola formetta. Ne restano poche....purtroppo.
Aggiornamento:
ecco gli altri tipi già provati:

tipo fresco fresco, fatto e mangiato subito

3 settimane circa tipo caciotta

a pasta molle tipo stracchino

dopo due mesi non so che tipo, comunque buono

e per finire, mozzarella. Prossimamente le new entries.

Qui natale e' sinonimo di tamales, ogni famiglia ha il proprio segreto, la base mais e la foglia di platano sono uguali per tutti , il ripieno di carne verdura riso cambia da famiglia a famiglia.
In genere qui i campagna si fanno lo stesso giorno in cui si uccide il maiale. Ne preparano a centinaia e li cucinano diverse ore in enormi pentoloni pieni d'acqua coperti da foglie di platano.
Questi quelli fatti dalla moglie del vicino , molto buoni. Fino ad oggi i migliori provati. Grazie Xinia !
Questa mattina all'alba siamo stati svegliati da delle grida che sembravano quelle di un cane o di un altro animale ferito, invece abbiamo scoperto che erano una ventina di scimmie, conosciute qui come monos cara blanca che saltavano da un albero all'altro . Beh , che meraviglia. Sono rimeste un'oretta e poi tutte insieme se ne sono andate. Ahime niente foto perchè la luce era poca.
Per chi volesse farsi un'idea di come sono, qui c'e' il post del luglio scorso.


Nell'ascesa alla capitale tra deviazioni e camiones a passo d'uomo, ho scoperto che il caffe' e' pronto. Nella foto in alto sono le piante verde scuro, in genere piantate in pendii molto ripidi, cosa che assieme alla pioggia

rende la vita difficile alle migliaia di nicaraguensi, che da anni si occupano della raccolta del caffe', una delle produzioni di grande qualita' di questa piccola repubblica che ci ospita.

Una meta' dell' UndicesimoParallelo è andata nella natia terra verdeamarelo, e ha lasciato l'altra a combattere con lavori a casa, cani, giardino e parenti . La meta' rimasta, ha approfittato del rientro della ballerina di samba, per farsi un giro nella capitale, schifare l'abituale alberghetto economico e sceglierne uno molto più bello. Lungo il tragitto tra casa e albergo ha incontrato questa renna natalizia e si e' ricordato che dopotutto vive in America (anche se centrale), dove tutto e' più grande, più esagerato.
p.s. :
Capisco le decorazioni luminose, alberi e santa vari, ma il senso delle renne giganti ancora mi sfugge.

Ieri sera c'era questo piccolo geco casalingo (Hemidactylus frenatus) dentro la lampada, aspettava gli insetti attratti dalla luce per cenare.
Circa un anno e mezzo fa', si fece un ordine di vari semi qui, o come si definiscono loro presso the "World's largest rare and exotic tropical plants supplier", ordinammo decine di semi , tra cui nove qualita' di heliconia, (foto), tra le avvertenze appariva un "Can be slow germinating and sporadic", ma non ci preoccupammo più di tanto, ora a distanza di un anno e mezzo, dei novanta semi solo due sono germinati e finalmente fioriti. Pensiamo appartengano alla qualita' latispatha, però senza certezza, sono più di 200 tipi diversi. Abbiamo scoperto che questa pianta si propaga come il banano, cioè dopo un po' dalla base esce un "figlioletto" che si trapianta, e il tutto diventa rapido, ma come anche il banano , la pianta produce semi che si possono piantare e con un po' di fortuna e molta pazienza germinare.Comunque le uniche due piante ora hanno superato i due metri e crescono a vista d'occhio, e decisamente ne valeva la pena.
Annoveriamo tra le soddisfazioni anche questa bella pianta di papaya della qualita' Hawaiian solo, quindi dalla polpa rossa-arancio e dolce, che ha cominciato a maturare in questi giorni. Ora abbiamo una quantità di piante di papaya, di diverse qualità , staremo a vedere quale sara' la migliore, per ora vince questa della foto.
Sto ascoltando Amy Winehouse, cazzo e' proprio una grande !
La conoscevo solo per lo sputtanamento dei media, non ne avevo mai ascoltato una nota, ora ho scaricato "Back to black", era tempo che non amavo così a primo ascolto uno/a cantante.
Ha fatto bene mia sorella a chiamare la figlia Amy, anche se per un'altra ragione.
ps = su c'e' il tramonto di oggi.

Si chiama carta d'Eritrea , ce la fece conoscere Ben più di tredici anni fa', ammazza come vola il tempo.
E' un'alternativa all'incenso. E' semplicemente fantastica, si compone di striscioline di carta assorbente gialla cosparse di un aroma favoloso, queste vanno fatte bruciare e sprigionano un profumo di limone e resine molto gradevole.
"La storia della Carta Aromatica d'Eritrea inizia nel 1927. Il dott. Vittoriano Casanova, chimico farmacista, durante un viaggio in Eritrea e in Somalia viene a conoscenza dell'uso millenario che in quei Paesi veniva fatto delle resine e delle essenze naturali per profumare e purificare i palazzi.Al rientro in Italia, dal suo ingegno e dalla sua creatività, nasce la Carta Eritrea."dal sito.
Finalmente e' arrivata la nuova scorta dall'Italia, giusta giusta perche' anche gli incensi stavano per finire.
25 novembre 2002 - il cielo sopra l'esquilino





In spiaggia ci sono parecchi di questi ragni, che tendono le loro tele tra le rocce. Sono innocui, ma sono strani forte !









Ecco un portacoltelli che ho copiato da internet, non chiedete il sito perchè non me lo ricordo, era di design, l' ho cercato, ma non lo trovo più. Comunque chiunque tu sia, grazie per l'idea, funziona ed e' molto comodo. Come si vede e' un semplice contenitore di legno riempito di stecchini di bamboo, e voilà il portacoltelli.
